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Biografia

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Luca Tongiorgi

Nato a Milano nel 1976.

A seguito dell’influenza esercitata da due ambienti contrapposti sin dalla primissima età, Lombardia e Toscana, egli trova nelle sue opere un punto d’incontro fra queste due regioni così culturalmente, politicamente e geograficamente diverse negli anni della sua giovinezza. Una diversità espressa anche nei caratteri delle figure genitoriali, la madre di Milano e il “babbo” di Piombino.  Un incontro fra terra e forme, il fluire nella fermezza. Un modo, un metodo che libera l’artista da due aspetti di se così diversi e allo stesso modo conflittuali. Opere che rivelano l’armonia tra aria, acqua, terra e fuoco.

Stile personale: modellazione dell’argilla direttamente su radici o parti di albero, la cui ispirazione nasce dalle forme intrinseche e dalle immagini da queste stimolate. Percorso iniziato nel 2007 che da tirocinante in un laboratorio di ceramisti si è trasformato in uno stile artistico fruibile e contemporaneo. Le opere stesse, sculture o oggetti d’arredo, richiamano l’attenzione verso la natura a partire dai prodotti usati altamente ecologici (legno e terra), ovvero con il messaggio ad esse sotteso: essere in equilibrio con la natura.

Da un analisi più approfondita del percorso artistico emerge l’intento dell’artista di chiudere cicli di Gestalt che egli vede incompiuti, la proiezione del Sé incompiuta su un elemento organico.

Il motore, ovvero la spinta che ha permesso il passaggio dai manufatti artigianali alle opere d’arte è stato l’inverno; un inverno in particolare, quello a cavallo tra il 2010 e il 2011: in un casolare sull’appennino al finale di una valle al confine tosco-romagnolo (Valle dell’Acerreta) ricca in spiritualità in cui assaporare il suono del silenzio e la paura della solitudine, ovvero l’annientamento per chi al contrario è abituato ad una vita sociale ricca di relazioni. La forma espressiva che ne è nata è visionaria, forme dell’anatomia umana che nascono da radici di legno. Un iperealismo che sorprende, impressiona alle volte.

Il contesto: Lutirano, Marradi Firenze.

Filosofia
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